Siamo un team di ingegneri elettronici di Roma, con esperienza nei settori dell’ingegneria elettronica e biomedica, dell’elaborazione digitale dei segnali e delle immagini, dell’Information and Communication Technology, con competenza relativa allo sviluppo e alla gestione di sistemi complessi e orientamento alle nuove tecnologie e mezzi di comunicazione.
Ci siamo incontrati un paio di anni fa e abbiamo unito la voglia di aggiornare le nostre conoscenze tecniche e l’esigenza di aiutare una persona affetta da sclerosi laterale amiotrofica (SLA).
La SLA è una malattia degenerativa e progressiva del sistema nervoso, che colpisce i neuroni responsabili dei movimenti. Mentre la possibilità di muoversi e di azionare altri muscoli viene man mano persa, una persona affetta da SLA mantiene perfettamente integra la mente senza riportare danni nè alla sua intelligenza, nè a nessuno dei suoi cinque sensi (vista, udito, odorato, gusto e tatto). Dato che il controllo dei muscoli oculari è la funzione più conservata, quando la malattia è in stato avanzato questi pazienti possono continuare a comunicare con i loro cari e i loro medici attraverso lo sguardo.
Abbiamo, quindi, ideato e realizzato un nuovo puntatore oculare (o eye-tracker), un dispositivo costituito da un computer collegato ad una telecamera, che consente di conoscere la posizione del punto osservato sul monitor e quindi ad esempio far muovere il cursore del mouse con gli occhi.
L’utente del computer non viene disturbato dal funzionamento del sistema (basato sugli infrarossi).
Test da noi effettuati in situazioni reali (non simulazioni) hanno mostrato che il nostro sistema raggiunge una precisione migliore o equivalente a quella dei sistemi in commercio.
La nostra ricerca è appena cominciata, abbiamo sviluppato competenze che ci consentono di estendere il puntatore oculare realizzato, in modo da permettere al paziente di interagire con il computer anche nel caso di controllo oculomotorio degradato: apprendimento delle modalità d’uso del paziente fin da quando il controllo oculare è ancora soddisfacente, integrazione con l’elettroencefalogramma e le cosiddette tecnologie brain computer interface (BCI)
